È fissata al 3 luglio la scadenza per la presentazione telematica del MUD 2026, uno degli adempimenti ambientali più importanti dell’anno. In questo articolo ricapitoliamo scadenze, obblighi ed esoneri.
Entro il 3 luglio 2026 dovrà essere presentato il Modello Unico di Dichiarazione ambientale relativo ai dati dell’anno 2025. La dichiarazione va compilata secondo il modello allegato al D.P.C.M. 30 gennaio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2026, e trasmessa esclusivamente in modalità telematica tramite il portale predisposto dal sistema delle Camere di Commercio. Si tratta di un passaggio fondamentale per il monitoraggio nazionale dei flussi di rifiuti e per la corretta tracciabilità delle attività ambientali.
Chi deve presentare il MUD
L’obbligo riguarda una platea ampia di soggetti. Devono presentare il MUD, tra gli altri:
Gli operatori professionali di raccolta e trasporto rifiuti;
I commercianti e intermediari senza detenzione;
Le imprese e gli enti che effettuano recupero o smaltimento;
I produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
Le imprese agricole con volume d’affari annuo superiore a 8.000 euro, qualora producano rifiuti pericolosi.
Ricordiamo che sono inoltre tenute all’adempimento le imprese e gli enti con più di dieci dipendenti che producono rifiuti non pericolosi da lavorazioni industriali, artigianali o da attività di recupero e smaltimento, nonché i soggetti coinvolti nella gestione dei RAEE.
L’elenco comprende anche alcune categorie specifiche, come i gestori di rifiuti di imballaggio, i consorzi e gli enti responsabili del servizio di gestione dei rifiuti urbani.
I soggetti esonerati
Esistono però anche casi di esclusione. Non sono tenuti alla dichiarazione, per i soli rifiuti non pericolosi:
- I trasportatori in conto proprio dei propri rifiuti;
- Le imprese e gli enti con non più di dieci dipendenti;
- Gli imprenditori agricoli con volume d’affari non superiore a 8.000 euro.
Oltre ad alcuni produttori di rifiuti non pericolosi individuati dalla norma e alcune attività artigianali o sanitarie (estetisti, acconciatori, tatuatori, podologi e operatori affini). Infine, le persone fisiche non organizzate in impresa o ente sono obbligate solo se hanno prodotto rifiuti pericolosi.
Il modello semplificato
In presenza di requisiti limitati, è possibile utilizzare anche la comunicazione semplificata, riservata ai soggetti che producono nella propria unità locale non più di sette rifiuti e che, per ciascuno, impiegano non più di tre trasportatori e tre destinatari finali.
È importante ricordare che le sanzioni per errori o omissioni possono essere significative: se la dichiarazione viene presentata entro 60 giorni dalla scadenza si applicano importi ridotti, che aumentano sensibilmente oltre tale termine o in caso di mancata presentazione o di dichiarazione incompleta o inesatta.
Ecco perché la compilazione e presentazione del MUD non vanno sottovalutate: una gestione corretta del documento e una compilazione accurata richiedono tempo, competenza e attenzione ai dettagli.
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