Rischi non previsti: la responsabilità del datore di lavoro

Rischi non previsti: la responsabilità del datore di lavoro

Pochi giorni fa, a Trieste, la Cassazione ha riconosciuto al legale rappresentante di un’impresa la responsabilità di un incidente che ha causato l’infortunio di un giovane operaio. A provocargli una ferita alla mano è stato un rischio non previsto e quindi non gestito secondo l’art. 28 TUSL.

L’operaio, occupato a caricare alcuni pannelli di legno sul carrello di una sega circolare, ha subito l’amputazione traumatica di una falange del mignolo in seguito all’attivazione della sega da parte di un altro addetto, incaricato al taglio dei pannelli.

La distrazione dei due lavoratori è stata giudicata irrilevante nel causare l’incidente, che è stato invece imputato a:

  • La mancanza di procedure da seguire nel caso in cui più persone utilizzassero la sega circolare
  • La mancanza di informazione e formazione dell’operaio ferito nell’utilizzo della macchina (anche se non era la sua mansione principale), e, dell’operaio addetto, all’utilizzo in presenza di altri
  • La mancata valutazione dei rischi che potevano dipendere dall’utilizzo del macchinario da parte di più di una persona

Il rischio non previsto, in questo caso, era che un operaio non addetto all’uso della sega potesse trovarsi nelle vicinanze del macchinario (tanto da correre un pericolo) durante l’utilizzo da parte di un’altra persona.

Per questi motivi la responsabilità dell’incidente è stata riconosciuta al datore di lavoro, che secondo la Cassazione ha il dovere di informare tutti i lavoratori circa i rischi presenti in azienda e le misure di prevenzione attive e da rispettare.

Poco importa, quindi, che l’operaio ferito non fosse un addetto alla sega circolare: l’addetto al taglio avrebbe dovuto ricevere la formazione adatta per coordinare il proprio lavoro con quello dell’infortunato e scongiurare infortuni.

Con questo provvedimento il mondo della sicurezza sul lavoro torna a riflettere sull’importanza della valutazione dei rischi, sia tramite DVR sia tramite l’analisi approfondita delle situazioni in cui vengono a trovarsi i lavoratori quotidianamente, ad esempio nel caso di interazioni tra reparti diversi.

Se vuoi essere sicuro di avere valutato correttamente i rischi presenti nella tua azienda e di aver attivato delle misure di prevenzione efficaci, chiedici una consulenza! I nostri esperti sono a tua disposizione per una valutazione ad hoc.

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