Redigere il documento di valutazione dei rischi: gli errori più comuni

Redigere il documento di valutazione dei rischi: gli errori più comuni

Il documento di valutazione dei rischi (DVR) è la colonna portante della sicurezza sul lavoro in azienda. Non sempre, però, è redatto come si deve: ecco un breve quadro delle carenze più comuni riscontrate nei controlli delle autorità.

Oltre a individuare e analizzare i rischi che i lavoratori corrono in azienda, il DVR dispone anche le principali misure di protezione e prevenzione con lo scopo di ridurre al minimo l’eventualità di situazioni pericolose. È quindi un documento di cruciale importanza per lo svolgimento delle attività lavorative in azienda.

Il responsabile del DVR è il datore di lavoro, ma per la sua complessità e importanza il documento viene generalmente redatto da tecnici professionisti della sicurezza sul lavoro. Negli ultimi tempi però, soprattutto sul web, si trovano molte società che forniscono documenti di valutazione dei rischi senza sopralluoghi e a prezzi stracciati.

Affidarsi a queste realtà è molto pericoloso, per tre motivi:

  • Il documento va redatto specificamente per l’azienda in questione, tramite sopralluoghi e analisi approfondite delle attività produttive
  • In caso di infortunio di un dipendente, anche al datore di lavoro e a tutti coloro coinvolti nella redazione del documento (ad es. l’RSPP) è imputabile una parte di responsabilità
  • Eventuali irregolarità nel DVR emerse durante i controlli delle autorità comportano pesanti sanzioni

Ecco gli errori più comuni nella redazione del documento di valutazione dei rischi:

  • Il DVR non individua in modo chiaro ed esaustivo tutti i rischi a cui i lavoratori sono sottoposti
  • Misure di prevenzione e protezione dai rischi legati all’attività lavorativa sono presenti, ma non sono riportare nel DVR
  • Qualora previste, non sono indicate le misure utili a migliorare il livello generale di sicurezza dell’attività lavorativa in azienda
  • Non sono indicati gli incaricati responsabili della gestione delle emergenze/del primo soccorso
  • Qualora previsto, manca l’organigramma interno degli addetti alla sicurezza
  • Il documento di valutazione dei rischi non è stato aggiornato in seguito a modifiche dei processi produttivi, all’introduzione di nuovi macchinari o di nuovi lavoratori (ad es. minori)

Le sanzioni previste in caso di mancata o incompleta redazione del documento vanno dai 2.192 ai 4.384 euro, e possono comprendere anche sanzioni penali.

Il documento di valutazione dei rischi è di fondamentale importanza per la sicurezza sui luoghi di lavoro, ed è pensato per essere un documento interattivo e che rispecchia le reali esigenze dell’azienda e dei lavoratori, e non solo per garantire al datore di lavoro l’adeguamento normativo.

Devi redigere, controllare o aggiornare il tuo DVR? Contattaci: i nostri esperti in sicurezza sono a tua disposizione per una consulenza o un sopralluogo!