Sicurezza in cantiere: aggiornata la legge sui tesserini di riconoscimento

Sicurezza in cantiere: aggiornata la legge sui tesserini di riconoscimento

Nelle ultime settimane del 2024 è entrata in vigore la nuova Legge n. 203/2024, che ha introdotto un aggiornamento riguardo agli obblighi di identificazione dei lavoratori nei cantieri. In questa comunicazione chiariamo qual è il contenuto della legge.

La modifica più rilevante introdotta dalla nuova normativa consiste nell’abrogazione dell’articolo 36-bis del D.L. 223/2006, che stabiliva l’obbligo di fornire un tesserino di riconoscimento per i lavoratori nei cantieri edili. Tuttavia, tale obbligo non è stato eliminato, ma semplicemente ricondotto ad altre disposizioni già previste dal Testo Unico per la Sicurezza (D.Lgs. 81/2008). Quindi, nonostante l’abrogazione di alcune delle vecchie norme, l’obbligo di identificazione tramite tesserino rimane valido, con l’unica novità che le regole per la corretta identificazione dei lavoratori e la loro tracciabilità in cantiere sono già stabilite dal Testo Unico, che ora assume una centralità maggiore rispetto alla normativa precedente.

Nello specifico, ricordiamo che il Testo Unico prevede:

  • L’obbligo del datore di lavoro di dotare i lavoratori impiegati in appalto o subappalto di un tesserino di riconoscimento che contenga, oltre a una foto del lavoratore, le sue generalità e il nome dell’azienda per cui lavora;
  • L’obbligo per i lavoratori di esporre il tesserino in modo visibile; tale obbligo vale anche per i lavoratori autonomi che prestano la loro attività nello stesso cantiere;
  • L’obbligo per i componenti dell’impresa familiare, i lavoratori autonomi e altri professionisti come gli artigiani e i piccoli commercianti che operano in ambienti con attività di appalto o subappalto, di dotarsi del tesserino identiticativo e di esporlo durante le attività lavorative.

Lo scopo della nuova legge era quello di snellire il quadro normativo, accorpando alcune regole già esistenti per evitare sovrapposizioni e confusioni. L’applicazione delle normative è stata così agevolata, e per i lavoratori e le imprese nulla cambia di fatto: l’obbligo è quello di continuare ad attenersi scrupolosamente agli obblighi previsti dal Testo Unico sulla Sicurezza, per evitare di incorrere in sanzioni.

Ricordiamo infatti che il datore di lavoro che non fornisce il tesserino di riconoscimento ai propri dipendenti, così come il lavoratore che non espone il proprio tesserino, possono essere multati. La stessa regola si applica ai lavoratori autonomi e a quelli delle imprese familiari come specificato sopra.

Per le aziende e i datori di lavoro, quindi, non cambia la sostanza: resta fondamentale garantire la corretta identificazione di tutti i lavoratori, step fondamentale per garantire un ambiente di lavoro sicuro e al passo con le normative di sicurezza.

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