Revocati i termini di scadenza dei consensi privacy per attività di marketing e profilazione

Revocati i termini di scadenza dei consensi privacy per attività di marketing e profilazione

Revocati i termini di scadenza dei consensi privacy per attività di marketing e profilazione: se il consenso è correttamente acquisito resta valido fino a revoca dell’interessato

Svolta epocale in Italia sulla gestione dei consensi privacy per attività di marketing e profilazione: il Garante Italiano per la protezione dei dati personali ha recentemente chiarito che “il consenso al trattamento dei dati personali per finalità promozionali […] deve ritenersi valido, indipendentemente dal tempo trascorso, finché non venga revocato dall’interessato, a condizione che sia stato correttamente acquisito in origine e che sia ancora valido alla luce delle norme applicabili al momento del trattamento nonché dei tempi di conservazione stabiliti dal titolare, e indicati nell’informativa, nel rispetto dell’art. 5, par. 1, lett. e) del Regolamento Ue.”

È quanto si evince dal provvedimento n. 181 del 15 ottobre 2020 relativo a un reclamo avanzato per il ricevimento di materiale promozionale a distanza di circa dieci anni dalla prima comunicazione: pertanto si ritiene superato il precedente provvedimento in materia pubblicato nel febbraio 2005 in cui si fissava il limite dei due anni per la conservazione dei dati utilizzati per scopi di marketing e il limite di un anno per scopi di profilazione.

Resta comunque obbligo, libertà e responsabilità dell’azienda definire i tempi massimi di conservazione dei dati utilizzati per le proprie attività promozionali, scelta che deve essere giustificata da motivi controllabili (ad esempio il ciclo di vita del prodotto o i tempi di reiterazione dell’acquisto da parte dei consumatori ecc.): quindi il Garante non fisserà più dei termini, ma continuerà la propria attività di controllo e pertanto bisogna essere in grado di motivare perché si è scelto un certo periodo di conservazione.