Approvato il decreto Milleproroghe per il 2026, che concede più tempo per la transizione al digitale del Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI).
Nella seduta del 16 febbraio 2026 la Commissione della Camera dei Deputati ha approvato una serie di emendamenti al Decreto Milleproroghe, che influenzano anche la transizione al formato digitale del formulario per la tracciabilità dei rifiuti.
L’emendamento ha aperto una fase transitoria di coesistenza tra formato cartaceo e formato digitale del RENTRI: fino al 15 settembre 2026 il formulario potrà ancora essere emesso su supporto cartaceo, così da dare tempo alle imprese (soprattutto le piccole) di adattarsi.
In parallelo è stata disposta una sospensione temporanea delle sanzioni connesse alle omissioni o alle irregolarità nell’invio dei dati digitali relativi al RENTRI, sempre fino al 15 settembre di quest’anno, misura pensata come “fase di accompagnamento” per evitare discontinuità operative.
Sono inoltre previste alcune modifiche tecniche e slittamenti su altri obblighi correlati (per esempio la geolocalizzazione dei mezzi per la categoria 5 dell’Albo gestori ambientali), con termini differiti per consentire l’adeguamento tecnologico.
Gli emendamenti Milleproroghe approvati offrono un margine temporale significativo per adeguamenti tecnici e procedurali e riducono il rischio di impatti sulla continuità operativa delle imprese. Tuttavia, la moratoria è transitoria: è il momento giusto per pianificare gli adeguamenti necessari e per mettere ordine nelle procedure, senza rimandare all’estate.
Gli esperti ConsulGroup sono al tuo fianco per:
Mappare lo stato di conformità (RENTri/xFIR);
Predisporre un piano personalizzato di transizione digitale;
Aggiornare le procedure interne allineandole alla nuova normativa.







