Nuovo lavoratore in azienda: la sua formazione rimane valida?

Nuovo lavoratore in azienda: la sua formazione rimane valida?

Il decreto legislativo 81/2008, o Testo Unico per la Sicurezza del Lavoro, stabilisce tra gli obblighi in capo al datore di lavoro anche quello di effettuare una valutazione dei rischi specifica per la propria attività e di fornire ai propri lavoratori la formazione necessaria in funzione dei rischi presenti in azienda.

La formazione per i lavoratori è regolamentata anche dall’Accordo Stato Regioni 12/2011, che ne definisce linee guida e modalità, prima fra tutte il rispetto del livello di rischio aziendale (basso/medio/alto) e del settore produttivo.

Ma cosa succede se un lavoratore già formato cambia azienda, andando a svolgere la stessa mansione al medesimo livello di rischio?

La risposta è da ricercare proprio al punto 8 dell’Accordo Stato Regioni, che stabilisce che:

  • Se il lavoratore costituisce un nuovo rapporto di lavoro con un’azienda dello stesso settore produttivo della precedente, la formazione generale e la formazione specifica che ha già frequentato sono valide e costituiscono crediti formativi. In questo caso si valuta solo se sia necessario integrare la formazione specifica con informazioni dettagliate sul nuovo luogo di lavoro.
  • Se il lavoratore si trasferisce in un’azienda di un diverso settore produttivo, la sua formazione generale rimane valida in quanto credito formativo permanente, ma quella specifica va ripetuta in funzione del nuovo settore di appartenenza.

Insomma, la formazione generale è sempre valida e costituisce valido credito formativo, mentre quella specifica va valutata per stabilire se è sufficiente e adeguata alla nuova azienda in cui il lavoratore opera.

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