Nuove sanzioni in materia di igiene alimentare: una questione di etichetta

Nuove sanzioni in materia di igiene alimentare: una questione di etichetta

A pochi mesi  dall’entrata in vigore del Decreto legislativo n. 231/2017 relativo alle sanzioni in caso di mancata o errata fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, arriva una sentenza della corte di Cassazione a specificare ulteriormente le responsabilità dei fornitori

Con la sentenza 38793,
La Corte di Cassazione ha infatti confermato la sanzione ai danni di un ristorante, scattata dopo che nel menu del locale non era stata specificata la presenza di alimenti surgelati.
Nella sentenza, la Corte ha sostenuto che  anche l’uso di prodotti trattati con l’abbattitore deve essere segnalato sul menù in modo che il cliente sia regolarmente informato; può bastare un semplice asterico (*) ma, in ogni caso, questa indicazione non può mancare nel menù del ristorante.  Il reato scatta indipendentemente dall’ottima qualità degli alimenti, non ha nessuna rilevanza che siano stati trattati a regola d’arte. 

Al di là della sentenza, il crescente interesse del consumatore finale nella fase d’acquisto dei prodotti alimentari salutistici ha reso sempre più importante regolamentare l’informazione sugli alimenti. L’etichetta, pertanto, assume un ruolo strategico in quanto informa il consumatore sulle caratteristiche del prodotto consentendogli di scegliere quello che maggiormente risponde alle proprie esigenze: essa rappresenta, quindi, una sorta di carta d’identità del bene prodotto.

Al fornitore viene richiesto che sull’etichetta non siano riportate informazioni fuorvianti o, comunque, che inducano il consumatore all’errore. Si richiede, inoltre, il rispetto dei principi della correttezza, della trasparenza e della leggibilità per preservare gli interessi degli acquirenti, ma anche degli operatori commerciali. È, quindi, necessario rendere edotti i consumatori circa la presenza delle sostanze che possono provocare delle intolleranze, delle allergie o altre ripercussioni negative sulla salute.

Diventa di conseguenza di estrema importanza conoscere ed applicare il D.lgs. 15 dicembre 2017 n. 231, recentemente entrato in vigore, che riguarda la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni relative alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.

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