Liberatoria privacy minori: ritenuto valido il consenso a partire dai 14 anni

Liberatoria privacy minori: ritenuto valido il consenso a partire dai 14 anni

Nel corso di un processo di divorzio, il Tribunale di Chieti ha riconosciuto valido il consenso espresso da un minore over 14 per la pubblicazione della propria immagine.

Nel caso di ritratti il cui fine è l’esposizione in pubblico (ad es. la pubblicazione sui social) l’art. 96 legge 633/41 richiede il consenso esplicito della persona ritratta, e specifica che tale consenso è successivamente revocabile in qualsiasi momento. 

Secondo questa legge, per i minori il potere di prestare il consenso spetta a chi detiene la potestà genitoriale.

È generalmente necessario il consenso di un solo genitore, salvo per coppie separate e divorziate, nel cui caso serve il consenso di entrambi (o meglio la non opposizione di uno di essi).

Segnaliamo che in un procedimento di divorzio, il Tribunale di Chieti ha, invece, vietato a entrambi i genitori la pubblicazione dell’immagine del figlio 17enne sui profili social, a meno che non ci fosse l’esplicito consenso del ragazzo.

Questa pronuncia rimanda all’art. 2-quinquies del Codice in materia di Protezione dei Dati Personali, che riconosce valido il consenso espresso dagli over 14 per accedere a servizi di società dell’informazione (es. social networks).

Perché un under 14 possa invece accedere agli stessi servizi serve invece il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale.

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