DVR: le sanzioni in caso di mancato aggiornamento

DVR: le sanzioni in caso di mancato aggiornamento

La redazione e l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi sono fondamentali per la prevenzione e la sicurezza in azienda.

Come ribadito dalla Corte di Cassazione negli ultimi anni, “il datore di lavoro non solo ha l’obbligo di redigere il DVR previsto dall’art. 18 del D.Lgs. n. 81 del 2008, individuando con la massima specificità – secondo la propria esperienza e la migliore evoluzione della scienza tecnica – tutti i fattori di pericolo concretamente presenti all’interno dell’azienda, ma è tenuto anche a sottoporre a periodico aggiornamento il suddetto documento”.

Il mancato aggiornamento del documento, quindi, violerebbe il principio della massima specificità nella valutazione dei rischi, che possono variare al variare delle condizioni di lavoro, in base all’utilizzo di nuove attrezzature, in seguito a infortuni, con l’annessione di nuove sedi di lavoro etc.

Per la mancata o incompleta redazione del DVR, il datore di lavoro è punibile con multe da un minimo di 1.228,50 a un massimo di 4.914,03€, e può incorrere in sanzioni penali.

Ricordiamo quindi che è fondamentale mantenere “vivo” il DVR e aggiornarlo ogni qual volta vi siano dei cambiamenti nell’attività lavorativa, che potrebbero comportare l’esigenza di una nuova formazione specifica o dell’utilizzo di dispositivi di prevenzione/protezione diversi.

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